Archive for the ‘Pensieri’ Category

Back in Time

marzo 14, 2008

Siamo noi gli artefici del nostro destino? In qualche modo si. Non sta o noi fare tutte le scelte, non sta a noi decidere sulla nostra vita, non sono merito o colpa nostri se le cose spesso accadono trascinandoci senza controllo su strade impreviste. La nostra unica abilità deve essere quelle di reagire all’imprevisto, accettare le scelte altrui, senza rimorsi senza dubbi; rimanendo lo stesso saldamente ancorati al timone della propria vita; cercando di seguire la corrente ma di andare comunque nella nostra direzione, senza dirottamenti senza cambi di rotta involontari. Siamo noi gli artefici del nostro destino in quanto, anche se siamo in balia della corrente della vita, abbiamo sempre braccia e gambe per aggrapparci agli appigli e nuotare contro corrente; anche se è più faticoso e nettamente più difficile che non chiudersi in se stessi e lasciare che la corrente faccia tutto il lavoro.

“Quello che la gente comunemente chiama destino è costituito per lo più dalle proprie stupide gesta”. Arthur Schopenhauer

Ci vuole Calma…

marzo 5, 2008

Calma! Le cose fatte con calma sono sempre le migliori, e non è solo uno spot pubblicitario, è la pura verità. Tutto ciò che con calma, nasce, cresce, si sviluppa e si rafforza, potrà più facilmente affrontare le difficoltà e i problemi della vita. Così il ragazzo che crescerà sfruttando tutta la sua adolescenza sarà nettamente più sicuro e coerente di quello che è cresciuto troppo in fretta; il sentimento maturato in alcuni anni, quella passione mai dichiarata che diventa qualcosa di più, sarà certamente più stabile di una bruciante passione nata dall’intrecciarsi di uno sguardo; quel lavoro fatto con calma impiegandoci due giorni in più sarà sicuramente più apprezzato di quello fatto in un pomeriggio per poter uscire un giorno in più. Con calma prendetevi il vostro tempo, seguite il vostro istinto ma lasciate sempre accesa la ragione, come una dolce compagna di viaggio: come la radio in macchina, la musica quando studiate, qualcosa di presente ma non essenziale; fate ciò che dovete, fate ciò che volete, ma fatelo bene: fatelo con calma; perchè ogni occasione toccata è un’occasione bruciata, ed è sempre meglio avere pochi ottimi ricordi che averne troppi brutti. Che tutto sia come voi lo desiderate, anche se ci dovreste mettere anni…

“Più i fiumi son profondi, con minor rumore scorrono.” Fedro

Rome wasn’t built in a day

febbraio 21, 2008

Spesso la cosa più difficle nella vita è stare ad aspettare, rimanere fermi senza fare nulla, in quella permanenza che logora i nervi, in quell’inattività che fa lavorare il cervello, crea pensieri di cui faremmo volentieri a meno, ma che costanti tornano a noi. Ed è proprio vero che la pazienza è la virtù dei saggi, perchè bisogna essere davvero illuminati per capire che aspettare non è inattività, ma preparazione al domani. E dobbiamo essere pazienti per vedere come le cose si evolvono e si sistemano intorno a noi, vedere crescere la nostra vita da sola, senza interferenze, senza di noi; perchè che lo vogliamo oppure no, noi non siamo realmente necessari. Per cui prendetevela con calma, e se siete in un brutto periodo sedetevi ed aspettate, in fondo lo sapete anche voi no che “Rome wasn’t built in a day”!

Vorrei…

febbraio 20, 2008

Vorrei rimanere tutta la notte a fissare le stelle, in una notte di luna nuova, vorrei osservare infinite albe ed eterni tramonti, fare centinaia di viaggi, e conoscere migliaia di persone, osservare la bellezza della natura e la forza dell’uomo, vorrei veleggiare su tutti i mari e approdare su ogni isola, scoprire cose nuove e imparare cose già scoperte, vorrei costruirmi una casa e vivere sotto una tenda, nuotare nell’aria e respirare sott’acqua. Vorrei fare tantissime cose, ma nulla di tutto ciò avrebbe senso se rimango da solo, poichè nulla è più importante di avere accanto qualcuno con cui condividere gioie e dolori della vita. Vorrei solo un angolo di felicità da condividere con qualcuno di speciale, ed in quel angolo potrei fare tutto ciò che voglio. Vorrei…

Life…

febbraio 19, 2008

oggi ho un solo pensiero per voi, un video, un video che mi ha espresso in pochi secondi quello che molti cercano di capire per tutta la vita: “The right to Life”…

Parole Parole Parole….

febbraio 15, 2008

Ogni volta mi stupisco, l’uomo ha da sempre sentito il bisogno di comunicare con gli altri uomini, eppure nonostante ci parliamo da più di 5 mila anni ancora ci sono cose per cui non esistono parole. Avete mai provato a spiegare la bellezza di un paesaggio? Il calore del sole, le nostre emozioni, i nostri pensieri? Riusciamo a legare alle parole solo cose fisse, stabili, sicure: una roccia, un tronco, un cane; ma non siamo mai riusciti, e spero non riusciremo mai, a dare un senso definito a ciò che siamo e ciò che proviamo. E non diamo nomi alle nostre emozioni, perchè esse non hanno bisogno di nomi, non vanno raccontate; vanno provate, sentite, vissute, non raccontate, e non riusciamo a descrivere la vita perchè siamo troppo impegnati a viverla, ed è giusto così. Ci sono cose che non devono essere descritte e scritte, che devono rimanere nel loro limbo di assoluta perfezione, devono restare così perchè sono il mistero che ancora ci lega a questa vita altrimenti vuota e squallida.

“Niente è stato detto. Veniamo troppo presto, dopo settemila anni che ci sono gli uomini.” Isidore Ducasse, conte di Lautréamont

Black is Back

febbraio 11, 2008

Vi sono mancato? no? nemmeno un pochino? vabbe fa nulla…

Eccoci di ritorno comunque, che lo vogliate o no. Oggi siamo qui riuniti per parlare della musica; come avete notato o potrete notare uso moltissima musica per sottolineare i miei pensieri. Perchè la musica è soprattutto questo: è emozione, sentimento, frasi, sensazioni, momenti. La musica è la vita stessa, l’uomo suona da prima che scrivesse, da prima dei dipinti rupestri, la musica è istinto e ragione, è tutto e nulla. La musica è fine a se stessa, privata di ogni implicazione politica o religiosa, la musica unisce, libera, salva, ispira, la musica è vita allo stato puro che viaggia su onde armoniche, e chi la suona, chi ci prova e chi ci riesce merita tutto il mio rispetto, perchè quando ascolto la musica mi sento un po’ più vivo ogni volta.

A little Stop

febbraio 7, 2008

chiedo scusa ma mi sono preso un paio di giorni di pausa^^ Da domani dovrei tornare operativo, anche se Domenica è più probabile. Ma non vi lascio del tutto all’asciutto, e contrariamente al solito oggi vi lascio con un pensiero positivo. Questo è per voi inguaribili romantici, per i vostri neri cieli stelleti d’estate e i rossi tramonti, per i caldi respiri e le fredde giornate d’inverno accocolati sul divano; perchè il romanticismo non è morto, è solo gravemente ferito… 

“Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell’eternità.” Kahlil Gibran

Stand Still

febbraio 4, 2008

Esiste forse un unico punto morto nella nostra vita; ed è quel momento in cui ogni nostra speranza viene meno, in cui tutti i nostri sogni vengono infranti, e non abbiamo la forza di rialzarci e di vivere. Come naufragi alla deriva nel mondo vaghiamo sperduti in un mondo che non sentiamo più nostro; senza speranze, senza certezze, senza sogni, senza futuro. E non restano altro che vuoti gusci di ipocrisia e superficialità, tutto ciò che riusciamo a fare è convivere con noi stessi e le nostre paure, aggrappati alle persone; sperando di trovare un isola in cui fermarci, trovando solo altri naufraghi, e ricominciando a cercare. Io resto qui, scoglio solitario immobile nel mare, mentre lentamente le onde erodono i miei sogni e portano via le mie speranze. Aspetto il mio naufrago, perchè io sono un isola, e posso dargli quello che cerca; se solo ne avessi la possibilità potrei…ne ho la certezza. Finchè rimarrà in me qualcosa in cui credere, qualcosa in cui sperare, la visione di un futuro migliore, potrò diventare un isola in un mare di nulla; e voglio salvare il mio naufrago, e dargli conforto, e dargli sicurezza, e dargli comprensione e dargli tutto me stesso; un unica entità sperduta nelle vastità del mare, un isola e il suo naufrago….

Mamma mia che delirio…mi sa che è tardi e necessito di una buona dormita…e forse di un bravo psicologo

Parliamo?

febbraio 3, 2008

Questo deriva da eventi di contorno della mia esistenza, quindi ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale…forse.

Mettiamo in chiaro una cosa, dovete parlare; e non intendo tra le persone, tra amici, in famiglia; sono gli amanti che si devono parlare. Vedo, con disprezzo sempre crescente, che all’interno di molte coppie manca la comunicazione. Dico io ma come si fa a stare in intimità con una persona e non voler nemmeno aiutarla coi suoi problemi? Dovete parlare, nessuno meglio del vostro lui o della vostra lei può capirvi. Se c’è un rapporto che vale la pena di essere vissuto, l’altra persona sarà in grado di capirvi, venirvi incontro, aiutarvi, consolarvi, accudirvi, farvi ridere se state piangendo, piangendo con voi se il dolore è troppo forte. Abbiamo perso questo contatto, chi si ama lo fa in modo superficiale, non sente nemmeno il “desiderio” di approfondire la conoscenza, altrimenti l’altro potrebbe (pensate che tragedia) voler “parlare?”; che strana cosa eh? Mah io davvero non capisco, sarò all’antica, sarò stupido, sarò un inguaribile romantico pieno di problemi e complessato; però sono convinto che sia necessario un po’ di amore serio in questo mondo dove tutto è superficiale, dove conta solo il nostro desiderio e degli altri non ci frega niente. Trovate la persona giusta e potrete parlare di ogni vostro problema e lei vi capira, senza bisogno di discorsi eterni, senza bisogno di spiegazioni, connessi oltre il sensibile, aldilà delle parole, fusi in unico insieme: Cerchio che ha trovato il suo centro.