Archive for the ‘Filosofia’ Category

Fuori Moda

febbraio 13, 2008

Ok oggi un post che potrà sembrarvi banale ma che non lo è. Non seguite le mode, di qualsiasi genere, di qualsiasi tipo, pensate sempre con la vostra testa, agite sempre secondo i vostri desideri, cercate sempre la vostra strada. Fatelo non solo per essere un po’ più voi stessi, ma fatelo per affermarvi, darvi un’identità, un unicità che vi renderà speciali. Sarete liberi dalle etichette, liberi dai pregiudizi, liberi da tutto se solo saprete uscire dal sistema, e guardare il mondo da un altro mondo…il vostro. Sarà una strada dura, piena di sacrifici, ma le persone che vi seguiranno nel vostro mondo vedranno anche loro la vita da una prospettiva diversa, e capiranno che siete unici e speciali, che siete voi, e non una brutta copia di qualcosa, non un etichetta, non un idea, non un pensiero di qualcuno, solo VOI, semplicemente, unicamente, solamente…voi. Tue le idee, tuoi i progetti, tua la vita; e se è vero che il destino mescola le carte e ci mostra il dorso sta sempre a noi pescare dal mazzo a NOI e nessun altro.

“Imitare le qualità e le caratteristiche altrui è molto più vergognoso del portare abiti altrui: perché è il giudizio della propria nullità espresso da se stessi.” Arthur Schopenhauer

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Di fede e laicità

gennaio 16, 2008

Il pensiero di oggi esula un po’ da solito, oggi voglio parlare del fatto che tanto inutile scalpore ha fatto sui giornali: il Papa non è andato alla Sapienza di Roma. Escludendo tutte le possibili implicazioni politiche, che non intendo approfondire in quanto le reputo puerili e volgari, vorrei concentrarmi un attimo su perchè il Papa non è stato accettato dalla società scientifica. Tralasciando tutte le dichiarazioni anti-ricerca, e tutte le “deduzioni” di spontanea e libera interpretazione dei testi sacri che includerebbero nei peccati la ricerca (specialmente quella genetica e staminale), e partendo dal presupposto che il Papa ha scelto di propria iniziativa di non partecipare alla lezione (nonostante gli fosse stata garantita sia l’incolumità che la possibilità di tener lezione dall’ateneo); vorrei farvi pensare su come si sarebbe dovuta svolgere per correttezza di entrambe le parti la vicenda. Primo il Papa doveva presentarsi all’università spogliato del proprio ruolo religioso, come teologo capace ed indiscusso e non come capo di tutta la religione cristiana cattolica, secondo l’università doveva premunirsi di poter controllare le proteste di una minoranza di studenti, che evidentemente non concepiscono che la scienza è di per sua natura libera e dovrebbe accettare ogni tipo di confronto, finchè sia costruttivo e libero; sarebbe d’altra parte inutile discutere con chi parte già dal presupposto di avere la verità. Se si fossero presi questi due piccoli accorgimenti probabilmente tutto questo polverone non sarebbe nato. Ma primo: chi ha il potere detesta vedersene spogliato, anche solo temporaneamente, per mettersi al pari di tutti gli altri, e solo i grandi uomini ne sono stati capaci (secondo molti Giovanni XXIII sarebbe andato alla Sapienza a far valere la propria parola ed io sono tra questi). Secondo: credo che la comunità scientifica non debba temere la religione come un topo teme il gatto, ma dovrebbe ormai sentirsi completamente emancipata dal rischio di censura in cui ha vissuto fino a pochi decenni fa, si può essere daccordo o no con una religione però bisogna comunque avere la capacità di ascoltare ed abbracciare anche gli aspetti religiosi degli altri, in modo da poter trarre il più possibile vantaggio dalla reciproca conoscenza. Questo post non è Laico ne Religioso, è semplicemente il ragionamento di una persona che non vuole essere portatrice di nessuna verità, ma solo di molte domande e qualche consiglio a chi è così umile da prestare orecchio, in cambio io accetterò ogni critica e consiglio, perchè è così che il mondo libero dovrebbe essere.

“Chi ha veramente a cuore questo mondo lotterà fino all’ultimo perchè non lo si distrugga solo per l’arroganza di voler essere portatori della verità.”  Z3R0

Siamo tutti un po bambini

dicembre 27, 2007

scusate ancora un post in ritardo…colpa delle dannate feste.

Comunque, ieri stavo pensando a come sotto natale tutti torniamo un po’ bambini, l’aspettativa della sopresa, un senso di buono e giusto in ogni cosa attorno a noi, l’aria calda di casa con quell’atmosfera di tranquillità e sicurezza che vorremmo tenerci stretta per sempre, ma che inevitabilmente finisce, scivola via da noi mentre il tempo scorre, e il giorno dopo rimane quel senso di nostalgia della giovenezza perduta in cui vivevamo così ogni nostro giorno.

“Fa parte delle imperfezioni e delle rinunce della vita umana il fatto che la nostra infanzia debba diventarci estranea e cadere nell’oblio, come un tesoro sfuggito a mani che giocavano, e precipitato in un pozzo profondo”. Hermann Hesse

P.S.

A tutti quelli di cui mi sono dimenticato tanti auguri (anche se in ritardo) perdonatemi se fossi perfetto non sarei qui

A tutti quelli che si arrendono

dicembre 20, 2007

1 pensiero al volo una citazione veloce, a tutti quelli che si arrendono, a chi passa la vita in seconda linea, a chi non si espone mai, agli insicuri, ai codardi… questa è per voi.

 “Meglio aver combattuto e perso che non avere neanche combattuto.”Arthur Hugh Clough

La Gente…

dicembre 15, 2007

Oggi è il turno di uno degli scrittori più decadente, immorale e geniale (quindi perfetto) che il mondo abbia mai avuto, molta della filosofia del bello e dell’egoismo moderna si deve a quest’uomo, che nel giusto (o nello sbagliato) ha saputo leggere i cambiamenti di un epoca anticipandoli.

“La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione”. Oscar Wilde

Il Cambiamento

dicembre 13, 2007

Oggi inauguriamo la prima di una infinità di citazioni filosofiche. Per chi non lo sapesse la filosofia è il miglior modo creato dall’uomo per passare il tempo dopo la TV e la guerra, naturalmente è quasi tutto tempo speso inutilmente, ma si possono estrapolare alcune considerazioni di tutto rispetto. Come questa ad esempio:

Solo il cambiamento è eterno, perpetuo, immortale.  Arthur Schopenhauer